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La legge di Lidia Poët arriva su Rai1: la serie Netflix inaugura la stagione fiction

La legge di Lidia Poët inaugura la stagione fiction di Rai1, portando in chiaro una delle serie Netflix più apprezzate degli ultimi anni. Un vero e proprio “regalo” per il pubblico della rete ammiraglia, in attesa dei nuovi titoli di Rai Fiction.

Quando va in onda su Rai1

La prima stagione debutterà martedì 1° settembre in tre prime serate, con due episodi per appuntamento. La programmazione proseguirà anche martedì 8 settembre e mercoledì 9 settembre.

Di cosa parla la serie

La serie evento è composta da sei episodi e si ispira alla figura di Lidia Poët, la prima donna italiana a ottenere l’iscrizione all’Ordine degli Avvocati. Protagonista è Matilda De Angelis, nei panni di una donna moderna, determinata e anticonformista, che nella Torino di fine Ottocento si scontra con pregiudizi e discriminazioni in un contesto in cui alle donne era negato l’esercizio della professione forense.

Costretta da una sentenza della Corte d’Appello a rinunciare alla toga solo perché donna, Lidia non smette di lottare per la giustizia e collabora con lo studio legale del fratello Enrico, trasformando ogni caso in un’occasione per mostrare il proprio talento e riaffermare la propria libertà.

Un crime in costume tra indagini e battaglie civili

Tra misteri, casi giudiziari, ironia e sentimenti, La legge di Lidia Poët unisce il ritmo del crime investigativo a un racconto più ampio sull’emancipazione femminile e sul riconoscimento dei diritti. Ogni episodio sviluppa un’indagine diversa, mentre il percorso personale della protagonista restituisce la sua lunga battaglia per affermarsi in un mondo che la vorrebbe ai margini.

Cast e produzione

Accanto a Matilda De Angelis ci sono Eduardo Scarpetta, Pier Luigi Pasino, Sara Lazzaro, Sinéad Thornhill e Dario Aita. La serie è stata girata interamente a Torino e in diverse location piemontesi, con una messa in scena che restituisce una città elegante e misteriosa.

La regia di Matteo Rovere e Letizia Lamartire unisce rigore storico e linguaggio visivo moderno, per un racconto che prova a parlare al pubblico di oggi attraverso una protagonista capace di incarnare indipendenza, uguaglianza e libertà.