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TV REGIONALI

Tele Iblea: storia, programmi e come guardare il canale in diretta streaming

Logo Teleiblea
LCN 89 · SIC
LIVE
Streaming incorporato con autorizzazione dell’emittente.

Teleiblea è una delle emittenti private più longeve della Sicilia. Nata a Ragusa nella seconda metà del 1974 e arrivata alla prima trasmissione ufficiale il 16 marzo 1975, ha accompagnato per oltre mezzo secolo la vita politica, sociale, culturale e sportiva del territorio ibleo. Il telegiornale, le interviste, le inchieste, le dirette dagli eventi e il confronto con i cittadini rappresentano ancora oggi il nucleo dell’offerta editoriale. Teleiblea è visibile sul digitale terrestre alla LCN 89 nelle province servite dal Mux Locale 2 della Sicilia e può essere seguita anche in streaming attraverso il portale ReteIblea.

Dove vedere Teleiblea

Teleiblea trasmette sul digitale terrestre al canale 89. La numerazione è assegnata nelle province di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Palermo, Ragusa e Trapani.

La diretta e le repliche possono essere raggiunte dalla sezione Teleiblea in streaming del portale ufficiale ReteIblea.

La stessa pagina raccoglie il telegiornale, interviste, approfondimenti, consigli comunali e numerosi video pubblicati dall’emittente nel corso degli anni.

Digitale terrestreCanale 89.
Province assegnateAgrigento, Caltanissetta, Enna, Palermo, Ragusa e Trapani.
SedeRagusa.
TipologiaEmittente locale generalista a prevalente vocazione informativa.
Diretta e replicheReteIblea Streaming.
Portale informativoreteiblea.it.
EditoreIntermed S.r.l.
Testata onlineReteIblea.it.
Numerazione precedenteLCN 178, utilizzata fino all’ottobre 2023.

Teleiblea sul canale 89

La numerazione attuale di Teleiblea è la LCN 89. Il passaggio dalla precedente posizione 178 è avvenuto nell’ottobre 2023.

In occasione del cambio di canale l’emittente ha aggiornato anche il proprio logo, mantenendo il nome storico e una grafica più adatta alla nuova collocazione.

Il sito ufficiale continua a indicare chiaramente “Teleiblea canale 89”, confermando che la vecchia LCN 110 non è più il riferimento corretto per la ricezione.

La vecchia numerazione 110

Il canale 110 appartiene a una fase precedente della diffusione digitale di Teleiblea.

Le numerazioni delle televisioni locali sono state modificate più volte in seguito allo switch-off, al refarming delle frequenze e alle nuove graduatorie ministeriali.

Chi cerca oggi Teleiblea deve quindi utilizzare la posizione 89 e avviare una nuova sintonizzazione se il televisore conserva ancora una lista canali non aggiornata.

La copertura televisiva

L’assegnazione della LCN 89 comprende le province di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Palermo, Ragusa e Trapani.

La copertura formale non comprende Catania, Messina e Siracusa, anche se in alcune località confinanti possono verificarsi ricezioni dovute alla posizione dei ripetitori e alla conformazione del territorio.

La qualità del segnale dipende dalla distanza dalla postazione trasmittente, dall’orientamento dell’antenna e dalle condizioni dell’impianto domestico o condominiale.

Il Mux Locale 2 della Sicilia

Teleiblea è inserita nel Mux Locale 2 della Sicilia, rete locale di secondo livello gestita da Rai Way.

Il multiplex trasporta diverse televisioni della Sicilia centro-occidentale e utilizza impianti distribuiti nelle province di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Palermo, Ragusa e Trapani.

La condivisione della stessa rete tecnica non comporta una proprietà comune: ogni emittente conserva la propria autonomia editoriale, societaria e produttiva.

La frequenza UHF 32

Il Mux Locale 2 trasmette sul canale UHF 32, corrispondente alla frequenza di 562 MHz.

Nella provincia di Ragusa la rete utilizza postazioni come Contrada Petrulli, Monterotondo e Case Modica, insieme ad altri impianti che servono le province assegnate.

La frequenza può essere inserita manualmente quando la ricerca automatica non individua il servizio o quando si desidera controllare intensità e qualità del segnale.

Teleiblea in alta definizione

Teleiblea viene trasmessa in MPEG-4/H.264 HD.

Le rilevazioni tecniche pubblicate dal 2023 indicano una risoluzione di 1280×720.

Risoluzione e bitrate possono cambiare nel tempo senza modificare la numerazione 89. Per la ricezione è necessario utilizzare un televisore o un decoder compatibile con MPEG-4/H.264.

La diretta streaming

La pagina Streaming di ReteIblea consente di seguire Teleiblea anche fuori dalla zona coperta dal digitale terrestre.

Il servizio è accessibile da computer, smartphone e tablet e permette ai ragusani che vivono lontano di mantenere un contatto diretto con il territorio.

La qualità della visione dipende dalla stabilità della connessione Internet e dal dispositivo utilizzato.

Le repliche e l’archivio video

La piattaforma online non si limita alla diretta, ma mette a disposizione un ampio archivio di contenuti registrati.

Sono presenti edizioni del telegiornale, interviste, incontri pubblici, consigli comunali, servizi culturali e approfondimenti dedicati ai principali temi della provincia.

L’archivio dei TG permette di recuperare edizioni pubblicate dal 2014 in avanti, offrendo una memoria audiovisiva della vita locale.

La differenza tra diretta e archivio

La diretta riproduce la programmazione televisiva in onda in quel momento.

L’archivio permette invece di scegliere un singolo servizio o una puntata e di avviarne la visione dall’inizio.

Non tutti i contenuti devono necessariamente restare disponibili online: alcune dirette, produzioni acquisite o materiali soggetti a diritti possono essere rimossi dopo un periodo limitato.

ReteIblea

ReteIblea.it è il portale informativo collegato a Teleiblea.

Il sito pubblica notizie di attualità, cronaca, cultura, economia, politica, sport, turismo e opinioni, affiancando agli articoli una sezione video e il player televisivo.

L’integrazione tra televisione e giornale online consente alla redazione di aggiornare il pubblico anche al di fuori degli orari del palinsesto.

Intermed S.r.l.

Il fornitore del servizio di media audiovisivo Teleiblea è Intermed S.r.l..

La società è indicata come proprietaria della testata ReteIblea.it e compare negli elenchi ufficiali associata al marchio Teleiblea e alla LCN 89.

La Partita IVA pubblicata dal portale è 00623200888.

La sede di via Corbino

La sede indicata dall’emittente si trova in via Corbino 5 a Ragusa.

Lo stesso indirizzo è legato a una fase importante della storia di Teleiblea, che nel 1987 trasferì i propri studi in un grande appartamento adattato alle esigenze televisive.

Da questa sede vengono coordinate attività giornalistiche, produzione video, streaming e gestione del portale.

Le origini nel 1974

La nascita ufficiale di Teleiblea risale alla fine del novembre 1974.

Un gruppo di imprenditori guidato da Carmelo Recca, con il sostegno del figlio Antonio, registrò al Tribunale di Ragusa una testata giornalistica televisiva.

Il primo direttore responsabile fu Mario Zagara, chiamato a guidare il Videoinformatore e a dare forma al progetto editoriale.

La scelta di trasmettere via etere

In quegli anni la normativa consentiva di fatto soltanto esperienze via cavo, mentre la diffusione via antenna rimaneva legata al monopolio della Rai.

Carmelo e Antonio Recca giudicarono troppo complesso collegare le abitazioni con chilometri di cavi e decisero di utilizzare un piccolo trasmettitore da 10 watt.

L’impianto venne collocato su un traliccio nei pressi di Ragusa Ibla, permettendo ai televisori cittadini di ricevere il segnale con la normale antenna.

La prima trasmissione del 16 marzo 1975

La prima trasmissione ufficiale andò in onda domenica 16 marzo 1975 alle 21.

Teleiblea propose la registrazione in bianco e nero del derby di calcio Modica–Ragusa, vinto dal Modica per 2-1, con la telecronaca di Mario Zagara.

Alla partita seguì un telegiornale dedicato ai fatti locali, inaugurando una formula che avrebbe caratterizzato l’emittente per i decenni successivi.

La battaglia contro il monopolio televisivo

La trasmissione via etere provocò rapidamente l’intervento degli organi incaricati di vigilare sulle comunicazioni.

Il procedimento arrivò davanti al pretore di Ragusa Paolo Occhipinti, che sollevò una questione di legittimità costituzionale sulla normativa che impediva le televisioni private locali.

La vicenda di Teleiblea si inserì così nel percorso che portò la Corte costituzionale, nel 1976, ad aprire la diffusione radiotelevisiva via etere alle emittenti private di ambito locale.

Teleiblea e la liberalizzazione dell’etere

La storia di Teleiblea non riguarda soltanto Ragusa, ma occupa un posto rilevante nella nascita della televisione privata italiana.

Le controversie avviate da emittenti pionieristiche contribuirono a dimostrare che il pluralismo informativo poteva essere garantito anche da realtà locali indipendenti.

Per questo motivo Teleiblea viene ricordata tra le esperienze che hanno anticipato il sistema televisivo poi sviluppatosi su scala nazionale.

L’arrivo di Gianni e Mario Papa

Nell’aprile 1975 entrarono nel progetto Gianni e Mario Papa.

I due avevano maturato esperienza a Telebiella nella produzione sportiva e nel telegiornale, portando a Ragusa competenze preziose per la crescita dell’emittente.

Il loro contributo rafforzò l’informazione, la conduzione e la capacità di realizzare programmi più vicini alle esigenze del pubblico.

Il Videoinformatore

Il primo telegiornale di Teleiblea utilizzava il nome Videoinformatore.

Le notizie venivano proposte con mezzi tecnici essenziali, ma con una vicinanza al territorio che le reti nazionali non potevano offrire.

Politica cittadina, sport, interviste alla gente comune, problemi dei quartieri e iniziative locali entrarono per la prima volta con continuità nelle case dei ragusani.

Il telegiornale L’Indice

Nella fase più recente il telegiornale è stato identificato anche con il titolo L’Indice.

La formula privilegia commenti, analisi, interviste e servizi rispetto alla semplice lettura di una scaletta.

Il linguaggio diretto e informale rappresenta una delle caratteristiche più riconoscibili dell’informazione di Teleiblea.

Un telegiornale legato al territorio

Il TG segue soprattutto la provincia di Ragusa e i comuni del territorio ibleo.

Cronaca, amministrazione, sanità, trasporti, economia, cultura, turismo, ambiente e sport vengono affrontati attraverso servizi e interviste.

L’archivio del 2026 documenta edizioni regolari e aggiornamenti dedicati ai principali avvenimenti locali.

La direzione giornalistica

La storia del telegiornale è legata in modo particolare a Mario Papa, indicato dalle ricostruzioni del cinquantenario come direttore responsabile della testata televisiva.

Il portale ReteIblea.it pubblica invece un organigramma distinto, con Leandro Papa direttore responsabile e Mario Papa vicedirettore.

È quindi opportuno distinguere gli incarichi della testata online da quelli attribuiti alla storica informazione televisiva.

La redazione di Catania

Durante la prima fase di espansione Teleiblea aprì anche una redazione collegata a Catania.

Tra i giornalisti ricordati in quella esperienza figurano Salvo Fleres, Totò Barresi e Gigi Roncisvalle.

L’iniziativa dimostrava l’ambizione di ampliare il racconto oltre la sola città di Ragusa, mantenendo comunque il territorio ibleo al centro del progetto.

Radio Città Ragusa

Accanto alla televisione nacque anche RCR – Radio Città Ragusa.

La radio proponeva musica, intrattenimento, programmi notturni e dibattiti sportivi con la partecipazione telefonica degli ascoltatori.

L’esperienza radiofonica completava il lavoro della televisione e rafforzava il rapporto quotidiano con la comunità.

Il passaggio al colore

Alla fine degli anni Settanta Teleiblea affrontò il passaggio dalla televisione in bianco e nero al colore.

L’aggiornamento richiese nuovi investimenti in telecamere, videoregistratori e apparecchiature di trasmissione.

La crescita della concorrenza regionale e nazionale rese più difficile sostenere i costi, ma l’emittente continuò a puntare sulla propria identità locale.

Le collaborazioni con i circuiti nazionali

Nel corso degli anni Teleiblea cercò accordi con reti e circuiti in grado di integrare il palinsesto.

Tra le esperienze ricordate figurano Rete 4 nella fase Mondadori, Prima Rete del gruppo Rizzoli, una collaborazione con TeleEtna e successivamente rapporti con Telecolor.

Queste intese permettevano di proporre programmi nazionali senza rinunciare agli spazi dedicati al telegiornale e alle produzioni ragusane.

La scelta di rimanere una televisione locale

Nonostante le trasformazioni del settore, Teleiblea ha mantenuto il territorio come principale riferimento.

L’emittente ha preferito seguire consigli comunali, politica, sport, cultura, associazioni ed eventi piuttosto che trasformarsi in una semplice ripetitrice di contenuti esterni.

Questa continuità spiega il forte valore affettivo che il marchio conserva per diverse generazioni di spettatori.

Le dirette dei consigli comunali

Le sedute dei consigli comunali costituiscono una parte importante del servizio pubblico svolto dall’emittente.

L’archivio online conserva registrazioni provenienti da Ragusa e da altri comuni della provincia, tra cui Vittoria.

Le dirette permettono ai cittadini di seguire dibattiti, votazioni e decisioni amministrative anche quando non possono essere presenti in aula.

Politica e amministrazione

Teleiblea dedica ampio spazio alla politica locale e regionale.

Sindaci, assessori, consiglieri, parlamentari e rappresentanti dei partiti vengono intervistati sui temi che riguardano la provincia.

Durante le campagne elettorali l’emittente deve rispettare le norme sulla parità di accesso e sulla comunicazione politica.

Cronaca e sicurezza

La redazione segue incidenti, emergenze, operazioni delle forze dell’ordine, incendi e vicende giudiziarie.

I servizi utilizzano comunicati ufficiali, immagini dal territorio e dichiarazioni dei soggetti coinvolti.

Le persone indagate o imputate devono essere considerate innocenti fino a una sentenza definitiva.

Sanità

Ospedali, servizi dell’ASP, prevenzione e assistenza sanitaria sono temi ricorrenti.

Nel 2026 la sezione video ha pubblicato, tra gli altri contenuti, un approfondimento sul Registro Tumori della provincia di Ragusa.

Le informazioni sanitarie hanno finalità giornalistica e divulgativa e non sostituiscono una diagnosi o il parere di un medico.

Economia e imprese

Teleiblea racconta agricoltura, edilizia, commercio, turismo, industria e mercato del lavoro.

Le interviste danno voce a imprenditori, associazioni di categoria, sindacati e rappresentanti istituzionali.

Il portale segue anche temi regionali e nazionali quando producono conseguenze concrete sull’economia del territorio.

Agricoltura e produzioni locali

Il territorio ragusano è caratterizzato da una forte presenza agricola e agroalimentare.

L’emittente dedica spazio a serre, allevamento, formaggi, vino, ortofrutta, mercati e problemi legati ai costi di produzione.

Le eccellenze vengono raccontate insieme alle difficoltà economiche e ambientali affrontate dalle imprese del settore.

Pesca e prodotti del mare

Le attività ittiche della costa ragusana hanno trovato spazio in speciali e servizi dedicati.

La tutela delle produzioni, la sostenibilità, i mercati e il rapporto tra pesca e turismo sono alcuni dei temi affrontati.

Questi contenuti contribuiscono a documentare un comparto che rappresenta una parte importante dell’identità economica della provincia.

Turismo

Ragusa Ibla, Modica, Scicli, il Castello di Donnafugata e le località costiere costituiscono alcuni dei principali temi turistici.

Il portale pubblica notizie su eventi, collegamenti, strutture ricettive, patrimonio UNESCO e promozione del territorio.

Accanto alla valorizzazione vengono affrontati anche i problemi legati a mobilità, servizi, decoro e gestione dei flussi stagionali.

Il patrimonio barocco

La storia e l’architettura del Val di Noto occupano uno spazio rilevante nella programmazione culturale.

Teleiblea segue restauri, iniziative, mostre e progetti dedicati ai centri storici di Ragusa, Modica e Scicli.

L’emittente contribuisce così a conservare immagini e testimonianze di un patrimonio riconosciuto anche a livello internazionale.

Il Parco degli Iblei

Il progetto del Parco nazionale degli Iblei è stato oggetto di numerosi approfondimenti.

Nel 2026 Teleiblea ha pubblicato interviste e servizi sul confronto tra ambientalisti, amministrazioni, residenti e imprese.

Il dibattito mostra il ruolo dell’emittente nel dare spazio a posizioni differenti su una questione con importanti conseguenze ambientali ed economiche.

Sport

Lo sport è presente nella storia di Teleiblea fin dalla prima trasmissione del 1975.

Calcio, pallavolo, basket, beach volley, automobilismo e attività dilettantistiche trovano spazio nei notiziari e negli approfondimenti.

La disponibilità di partite integrali dipende dagli accordi con società, federazioni e titolari dei diritti audiovisivi.

Il calcio ragusano

Il derby Modica–Ragusa inaugurò simbolicamente la storia televisiva dell’emittente.

Negli anni successivi il calcio locale rimase una delle principali fonti di interesse, con risultati, commenti, interviste e dibattiti.

La televisione offrì visibilità anche a campionati e società che raramente trovavano spazio nei programmi nazionali.

Cultura

Libri, teatro, musica, arti visive e incontri con personalità del territorio occupano una parte importante dell’offerta editoriale.

Le interviste permettono di raccontare artisti, scrittori, studiosi e operatori culturali con tempi più ampi rispetto al normale servizio di cronaca.

L’archivio conserva inoltre documenti dedicati a figure che hanno contribuito alla vita culturale e imprenditoriale della provincia.

Spettacolo e intrattenimento

La programmazione storica non si è limitata all’informazione.

Quiz, varietà, programmi notturni, conversazioni e produzioni in studio hanno accompagnato le diverse fasi dell’emittente.

L’intrattenimento locale permetteva al pubblico di riconoscere volti, linguaggio e abitudini della propria comunità.

Parole Parole

Parole Parole è uno dei titoli ricordati tra i programmi che hanno segnato la storia dell’intrattenimento di Teleiblea.

La trasmissione appartiene alla memoria del palinsesto e testimonia l’attenzione dedicata alle produzioni realizzate direttamente negli studi ragusani.

Non risultano però pubblicati un calendario o nuove puntate che permettano di considerarla una presenza stabile nella programmazione attuale.

Due in Pigiama

Due in Pigiama è un altro titolo associato alla produzione storica dell’emittente.

Il nome richiama la stagione dei programmi di intrattenimento costruiti con mezzi locali, conduttori riconoscibili e un rapporto molto diretto con il pubblico.

Anche in questo caso è più corretto presentarlo come parte dell’archivio storico, senza attribuirgli orari attuali non documentati.

Le televendite e gli spazi commerciali

Come molte televisioni locali, Teleiblea ha ospitato nel tempo televendite, shopping televisivo e spazi pubblicitari.

Le attività commerciali hanno contribuito a sostenere economicamente la produzione del telegiornale e degli altri programmi locali.

Pubblicità e televendite devono essere chiaramente riconoscibili e distinte dai contenuti giornalistici.

La pubblicità locale

Gli spot dedicati alle imprese del territorio rappresentano una componente storica del rapporto tra Teleiblea e l’economia provinciale.

La produzione televisiva permette alle attività commerciali di presentarsi con immagini, musica e messaggi costruiti per il pubblico locale.

Gli spazi pubblicitari non devono condizionare l’autonomia della redazione e la distinzione tra informazione e promozione.

Le feste di San Giorgio

La festa di San Giorgio a Ragusa Ibla è tra gli appuntamenti tradizionalmente seguiti dall’emittente.

Processioni, celebrazioni, fuochi d’artificio e partecipazione popolare vengono raccontati attraverso servizi e collegamenti dal centro storico.

La copertura televisiva permette di seguire la manifestazione anche ai ragusani che vivono lontano.

La festa di San Giovanni

Anche i festeggiamenti dedicati a San Giovanni Battista rientrano tra gli eventi religiosi e civili raccontati da Teleiblea.

Le immagini documentano celebrazioni, processioni, iniziative culturali e momenti di aggregazione.

Queste produzioni costituiscono nel tempo un archivio prezioso delle tradizioni cittadine.

Il Premio Ragusani nel Mondo

Teleiblea segue iniziative dedicate ai ragusani che si sono distinti fuori dal territorio.

Il Premio Ragusani nel Mondo riunisce esperienze professionali, scientifiche, artistiche e imprenditoriali legate alla provincia.

Le interviste e gli speciali consentono di collegare la comunità locale alle persone che mantengono un rapporto con la propria terra d’origine.

Le associazioni e il volontariato

Il portale offre spazio ad associazioni culturali, sociali, sportive e di volontariato.

Solidarietà, assistenza, disabilità, legalità e iniziative rivolte ai giovani vengono raccontate attraverso articoli e video.

La televisione locale svolge così una funzione di servizio, aiutando le organizzazioni a far conoscere attività e appuntamenti.

Scuola e giovani

Progetti scolastici, concorsi, incontri, educazione digitale e iniziative per bambini e ragazzi trovano spazio nell’informazione.

La redazione segue le attività degli istituti e i problemi legati a edilizia, trasporti e organizzazione dei servizi.

La visibilità televisiva permette agli studenti di raccontare esperienze che difficilmente raggiungono i media nazionali.

Opinioni e commenti

ReteIblea dispone di una sezione dedicata alle opinioni e ai commenti.

Gli interventi affrontano politica, economia, turismo, amministrazione e questioni regionali con un punto di vista riconoscibile.

Il commento editoriale deve essere distinto dal normale servizio giornalistico, che presenta fatti, dichiarazioni e posizioni dei soggetti coinvolti.

L’informazione nel 2026

Nel 2026 il portale continua a pubblicare quotidianamente notizie e video.

Tra gli argomenti affrontati figurano incendi e frane, aeroporto di Catania, energia, carburanti, sanità, Parco degli Iblei, turismo e politica regionale.

L’aggiornamento costante dimostra la continuità del progetto anche dopo il traguardo dei cinquant’anni.

I cinquant’anni di Teleiblea

Il 16 marzo 2025 Teleiblea ha celebrato i cinquant’anni dalla prima trasmissione.

Le iniziative hanno coinvolto fondatori, giornalisti, collaboratori, istituzioni e persone che hanno contribuito alla storia dell’emittente.

Le celebrazioni hanno ricordato non soltanto i programmi, ma anche il ruolo svolto da Teleiblea nella battaglia per il pluralismo e la libertà d’informazione.

Il ruolo di Carmelo e Antonio Recca

Carmelo Recca fu l’imprenditore che trasformò un’idea pionieristica in una televisione stabile.

Il figlio Antonio partecipò fin dall’inizio alla progettazione, alla gestione e alla difesa dell’emittente durante le difficoltà legali e tecniche.

La loro scelta di trasmettere via etere diede a Teleiblea un ruolo che supera la sola storia locale.

Il ruolo di Mario e Gianni Papa

Mario e Gianni Papa contribuirono a costruire il linguaggio televisivo dell’emittente.

L’esperienza maturata a Telebiella venne applicata alle telecronache, al telegiornale e alle produzioni realizzate a Ragusa.

I loro nomi rimangono legati alla continuità editoriale e alla capacità di mantenere un rapporto diretto con il pubblico.

Il primo direttore Mario Zagara

Mario Zagara fu il primo direttore responsabile di Teleiblea.

La sua telecronaca del derby Modica–Ragusa accompagnò la trasmissione inaugurale del marzo 1975.

Il giornalista viene ricordato come uno dei protagonisti della fase pionieristica della televisione privata ragusana.

Gli altri volti storici

Nel corso degli anni numerosi giornalisti, tecnici e conduttori hanno contribuito al successo dell’emittente.

Tra i nomi ricordati nelle ricostruzioni storiche figurano Emanuele Schembari, Tina Vaccarino, Franco Cilia, Gino Raniolo e Aldo Carboni.

Le loro esperienze raccontano una stagione televisiva costruita con creatività, improvvisazione e un rapporto immediato con gli spettatori.

Il passaggio al digitale terrestre

Teleiblea ha affrontato la transizione dall’analogico al digitale nei primi anni Dieci.

Nel 2012 il proprio multiplex digitale trasportava più servizi e utilizzava diverse frequenze nella provincia di Ragusa.

Il nuovo sistema offrì una migliore qualità tecnica, ma richiese investimenti e una riorganizzazione dello staff e della struttura produttiva.

Il refarming del 2022

Nel 2022 la riorganizzazione delle frequenze siciliane ha spento molti multiplex gestiti direttamente dalle emittenti locali.

Teleiblea è entrata nel Mux Locale 2 di Rai Way con la LCN 178, ottenendo una diffusione nelle sei province servite dalla rete.

La successiva promozione alla LCN 89 ha completato il passaggio alla configurazione attuale.

La collaborazione con Teleacras

Per un periodo Teleiblea ha ospitato nel proprio palinsesto contenuti dell’emittente agrigentina Teleacras.

La collaborazione ha permesso alla televisione di Agrigento di mantenere una presenza terrestre pur non disponendo di una numerazione autonoma nel multiplex.

Le rilevazioni tecniche indicano che l’accordo è terminato prima del maggio 2026.

Non è pubblicato un palinsesto settimanale completo

ReteIblea offre la diretta e un vasto archivio, ma non pubblica una guida televisiva completa con tutti i programmi e gli orari della settimana.

Le edizioni del TG, i consigli comunali e gli speciali possono essere individuati attraverso i titoli pubblicati nella pagina Streaming.

Per conoscere ciò che è effettivamente in onda è quindi necessario aprire la diretta o controllare gli aggiornamenti dell’emittente.

Come risintonizzare Teleiblea

Se Teleiblea non compare alla posizione 89, è possibile avviare una nuova ricerca automatica dal menu del televisore o del decoder.

La funzione si trova normalmente nelle sezioni Installazione, Canali, Ricerca automatica o Sintonizzazione.

Al termine della procedura bisogna controllare la posizione 89 e cercare l’identificativo TELEIBLEA.

Ricerca manuale sul canale UHF 32

Quando la ricerca automatica non individua il servizio, si può provare una sintonizzazione manuale sul canale UHF 32, pari a 562 MHz.

La procedura varia in base alla marca del televisore e deve essere eseguita selezionando l’antenna terrestre.

Il menu mostra normalmente i valori di intensità e qualità del segnale ricevuto dal Mux Locale 2.

Cosa fare se il canale 89 non compare

Una risintonizzazione non permette di ricevere una rete assente nella propria zona.

È utile controllare se altri televisori dello stesso edificio o della stessa località ricevono Teleiblea e le altre emittenti del Mux Locale 2.

Se il multiplex è presente negli impianti vicini, può essere necessario verificare antenna, cavi, amplificatori, filtri e centralino condominiale.

Perché alla LCN 89 può comparire Telespazio Messina

Le numerazioni locali possono essere assegnate a servizi differenti quando le reti non coprono le stesse province.

Nella provincia di Messina la LCN 89 è associata a Telespazio Messina, mentre Teleiblea utilizza la stessa posizione nelle province della rete interprovinciale.

Il canale visualizzato dipende quindi dalla località e dal multiplex effettivamente ricevuto.

Come guardare Teleiblea fuori dalla copertura

Chi vive nelle province non raggiunte dalla LCN 89 può utilizzare la diretta streaming ufficiale.

Il player può essere aperto da computer, smartphone e tablet. Da una Smart TV è possibile utilizzare un browser compatibile o inviare il video da un dispositivo mobile.

Le repliche rappresentano l’alternativa più semplice quando si desidera recuperare un servizio già trasmesso.

Dove controllare gli aggiornamenti

Il riferimento principale è il portale ReteIblea.

La pagina Streaming ospita la diretta, le repliche e l’archivio del telegiornale.

Per comunicare con la redazione è disponibile la pagina Contatti.

Dettagli del canale

Dati generali

PaeseItalia.
RegioneSicilia.
SedeRagusa.
TipologiaEmittente televisiva locale generalista a prevalente vocazione informativa.
EditoreIntermed S.r.l.
Testata onlineReteIblea.it.
Direttore responsabile ReteIblea.itLeandro Papa.
Vicedirettore ReteIblea.itMario Papa.
Direzione storica dell’informazione televisivaMario Papa.
Primo direttore responsabileMario Zagara.
FondatoriCarmelo Recca, Antonio Recca e il gruppo promotore ragusano.
Registrazione della testataFine novembre 1974.
Prima trasmissione16 marzo 1975.
Numerazione attualeLCN 89.
Numerazione precedenteLCN 178 dal refarming del 2022 all’ottobre 2023.
Vecchie numerazioni ricordateLCN 13 e 110 in precedenti fasi del digitale terrestre.
MultiplexMux Locale 2 Sicilia.
Operatore di reteRai Way.
FrequenzaUHF 32, 562 MHz.
Province assegnateAgrigento, Caltanissetta, Enna, Palermo, Ragusa e Trapani.
CodificaMPEG-4/H.264.
Formato video rilevato1280×720 in alta definizione.
Telegiornale storicoVideoinformatore.
Telegiornale recenteL’Indice e le edizioni TG pubblicate nello streaming.
Programmi storiciParole Parole, Due in Pigiama e numerose produzioni locali.
Eventi tradizionaliFeste di San Giorgio e San Giovanni.
Partita IVA00623200888.

Contatti e piattaforme

SedeVia Corbino 5, 97100 Ragusa (RG).
Telefono0932 653480.
Orari telefonici pubblicati9:30–13:00 e 17:00–19:30.
E-mailinfo@reteiblea.it.
E-mail alternativareteiblea@gmail.com.
Sito ufficialereteiblea.it.
Diretta e replicheTeleiblea in streaming.
VideoArchivio video.
CronacaSezione cronaca.
PoliticaSezione politica.
CulturaSezione cultura.
SportSezione sport.
TurismoSezione turismo.
ContattiPagina ufficiale.
Storia e cinquantenario50 anni con voi.