Stefano De Martino ha presentato il regolamento di Sanremo 2027, il suo primo Festival da direttore artistico e conduttore. Nella conferenza stampa organizzata nello studio di Affari Tuoi, affiancato da Claudio Fasulo, il volto Rai ha illustrato l’impianto della nuova edizione, puntando su un cast più compatto e su un regolamento pensato per dare più spazio alle canzoni.
24 Big e centralità della musica italiana
La prima novità riguarda il numero degli artisti in gara: i Big saranno 24, senza l’intenzione di allargare ulteriormente la platea. L’obiettivo dichiarato è quello di costruire un Festival fondato soprattutto sul cast italiano, con l’eventuale presenza di un artista internazionale come elemento aggiuntivo, non centrale.
De Martino ha spiegato di voler aprire anche a nuove realtà musicali, sottolineando che con 24 cantanti ci sarà meno spazio per l’intrattenimento puro e più attenzione ai brani. Il conduttore ha anche chiarito di non voler impostare il Festival come una semplice “locandina di nomi”, ma come un evento in cui siano le canzoni a guidare la selezione.
Niente quote rosa, contano le canzoni
Tra i temi affrontati anche quello delle quote rosa. De Martino ha detto di non voler ragionare su quote prestabilite, ribadendo che per lui a Sanremo devono comandare le canzoni. Ha spiegato di avere comunque attenzione per i progetti interessanti e di essere contento se ci saranno molte donne in gara, purché con brani forti.
Lo stesso principio vale per la scelta dei Big: il direttore artistico ha detto di non voler vedere artisti arrivare con canzoni non all’altezza della loro fama, perché questo non farebbe bene né a loro né al Festival.
Ospiti, comici e regolamento delle serate
Per quanto riguarda ospiti stranieri e comici, la linea è chiara: non ci saranno presenze obbligatorie, ma solo se ci sarà un’idea forte a sostenerle. L’intenzione è quella di proporre pochi ospiti di peso, capaci di portare un contributo reale alla manifestazione. Spazio anche alla valorizzazione delle eccellenze della musica italiana.
Durante la conferenza, De Martino ha anche detto di aver invitato diversi artisti a Sanremo, citando tra gli altri Emma, che però non avrebbe bisogno di alcun invito per tornare sul palco dell’Ariston.
Le votazioni nelle cinque serate
Il regolamento di Sanremo 2027 prevede una struttura precisa per ogni serata:
- Prima serata: esecuzione di tutti e 24 i brani, con voto di Sala Stampa, Tv e Web al 67% e Giuria Popolare al 33%.
- Seconda serata: nuova esecuzione di tutti i 24 Big, con Giuria Radio al 67% e Giuria Popolare al 33%.
- Terza serata: serata cover, con possibilità di invitare un ospite sul palco; votano Giuria Popolare al 34%, Sala Stampa al 33% e Radio al 33%.
- Quarta serata: performance valida anche per la scelta del brano Eurovision, con possibilità di modificare l’arrangiamento; Giuria Popolare al 50% e Giuria Internazionale Esperti al 50%.
- Finale: votano Giuria Popolare al 34%, Sala Stampa al 33% e Radio al 33%, con apertura al televoto per la corsa finale insieme al “tesoretto” costruito dalle votazioni precedenti.
Rai sta valutando anche l’ipotesi di aprire la sfida conclusiva ai primi cinque classificati. De Martino ha spiegato che l’idea gli piacerebbe perché darebbe più respiro alla gara finale.
Chiusura tassativa entro l’una
Uno dei punti più netti del nuovo impianto è l’orario di chiusura: De Martino ha confermato che le serate dovranno finire entro l’1. Una scelta che, in tono ironico, potrebbe persino anticipare la fine di Sanremo rispetto a Ballando con le Stelle.
Stop all’intelligenza artificiale nei brani
Nel regolamento ufficiale c’è anche un divieto preciso: le canzoni non potranno essere ideate, composte o realizzate con sistemi di intelligenza artificiale, se l’utilizzo dell’IA dovesse sostituire, alterare o snaturare il contributo creativo umano. Il Festival, quindi, punta a tutelare in modo netto la creatività degli autori e degli interpreti.
Voto online su RaiPlay
Tra le novità organizzative c’è anche il voto online tramite RaiPlay. Claudio Fasulo ha spiegato che si tratta del risultato di un percorso di lavoro più recente e che il sistema rappresenta una soluzione contemporanea, pensata per coinvolgere il grande pubblico e in particolare la fascia 15-24. L’app RaiPlay conta già 23 milioni di utenti registrati.
