Ballando con le stelle continua a far discutere non solo in tv, ma anche fuori dallo studio. Dopo le tensioni emerse nell’ultima puntata, Guillermo Mariotto è finito nel mirino di una senatrice di Fratelli d’Italia, che ha contestato apertamente il suo modo di commentare l’esibizione di Anna Safroncik e Leonardo Lini.
La critica della senatrice a Mariotto
Secondo quanto riportato, Susanna Donatella Campione, componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio, ha definito quelle del giudice come l’ennesima uscita infelice. Nel suo intervento, la senatrice ha giudicato gravi e inammissibili le parole pronunciate da Mariotto, sottolineando che in una trasmissione di Rai 1 in prima serata certi toni non sarebbero accettabili.
Al centro della polemica c’è il commento del giudice all’esibizione della coppia, nel quale avrebbe usato espressioni considerate offensive e sessiste. La senatrice ha richiamato anche il contesto, a pochi giorni dalla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, contestando il fatto che si condannino certi stereotipi nelle ricorrenze ufficiali e poi li si tolleri in prima serata per inseguire l’audience.
Un nuovo fronte di scontro
Non è la prima volta che la parlamentare interviene sul caso Mariotto. In precedenza, infatti, aveva già sollevato polemiche nel 2024 per un episodio avvenuto dietro le quinte e nel 2025 per una frase rivolta a Marcella Bella. Anche in questa occasione, il suo messaggio è stato netto: le donne, ha ribadito, non dovrebbero diventare il bersaglio del protagonismo televisivo.
Durante la diretta di sabato sera, Milly Carlucci è intervenuta per gestire la situazione. Mariotto ha poi chiesto scusa pubblicamente a Barbara d’Urso, anche se con una chiusura che non ha convinto tutti. Sui social, infatti, la conduttrice ha ribadito il proprio punto di vista, chiedendo scuse più convincenti e un abbassamento dei toni.
Ballando con le stelle conferma così la sua capacità di generare dibattito, tra spettacolo, reazioni del pubblico e polemiche che travalicano lo schermo.
