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Myrta Merlino critica Pomeriggio 5: “Una frustrazione quotidiana”

Myrta Merlino è tornata in televisione con Myrta Confidential, il nuovo talk show di prima serata di San Marino TV in cui intervista volti noti. Ma nel parlare della sua carriera, la giornalista ha ribadito senza filtri quanto sia stato difficile il periodo vissuto a Pomeriggio 5.

Il passaggio a Canale 5 non vissuto con serenità

In un’intervista a Quotidiano Nazionale, Merlino ha raccontato di non aver accettato di buon grado la chiamata che la portò a Mediaset. L’idea iniziale, ha spiegato, era un talk dedicato a politica e attualità su Rete 4, ma il cambio di piani arrivò all’ultimo momento e la conduttrice si ritrovò alla guida di Pomeriggio 5.

“Volevo la prima serata, politica e attualità. L’editore mi ha chiesto di fare questo sacrificio e il buonsenso mi ha consigliato di accettare. Ma non era il mio mondo”, ha raccontato. Merlino ha aggiunto di non sentirsi vicina a quel tipo di contenuto: “Mai letto una rivista di gossip, anche quando vado dal parrucchiere mi porto un libro”.

“Non potevo identificarmi con quel programma”

La giornalista ha parlato di due stagioni vissute con sofferenza, dicendo di aver “sofferto tantissimo” perché non si riconosceva più nella professionista che era stata a La7. Nel suo racconto, quella di allora era una Myrta diversa, più legata all’attualità, alle inchieste e alla politica.

“Non potevo identificarmi con quel programma ed è stata una frustrazione quotidiana”, ha dichiarato, spiegando che il problema sarebbe stato anche quello di aver rinnegato la propria identità editoriale. Secondo Merlino, i conduttori che hanno davvero avuto successo sono rimasti sempre fedeli a se stessi.

Il momento più duro in diretta

Tra i passaggi più difficili del suo racconto c’è anche il ricordo del giorno in cui, in diretta, comunicò il ritrovamento del corpo di Giulia Cecchettin davanti alla sorella e alla nonna. Merlino ha ammesso di non averci dormito per una settimana, sottolineando quanto quel momento sia stato pesante da gestire.

Ora, però, l’attenzione è rivolta al nuovo progetto a San Marino, che per lei rappresenta un cambio di passo più coerente con la sua idea di televisione. Nella stessa intervista, Merlino ha parlato di una realtà più piccola ma con professionisti di rilievo e di un contesto in cui, a suo dire, c’è più libertà editoriale.

La conduttrice ha infine osservato che la televisione generalista tende spesso ad autolimitarsi, immaginando un pubblico meno preparato di quanto sia davvero.