Il successo del film-tv Il mio nome è Carlo apre una riflessione più ampia sul futuro di Canale 5. A sottolinearlo è Pier Silvio Berlusconi, che ha espresso grande soddisfazione per il risultato ottenuto dal progetto dedicato a Carlo Acutis, considerato un tassello importante della linea editoriale che Mediaset vuole portare avanti.
Il film, scelto e voluto dallo stesso amministratore delegato, ha raccolto oltre 4 milioni di spettatori, con picchi del 40%. Un risultato che, nelle parole dei vertici Mediaset, conferma la bontà di un percorso capace di unire ascolti e contenuti di forte impatto umano.
Le parole di Giampaolo Letta
Prima di Pier Silvio Berlusconi è intervenuto Giampaolo Letta, vicedirettore generale fiction e cinema di Mediaset, che ha espresso orgoglio per il film-tv andato in onda in prima serata. Letta ha ringraziato tutti i professionisti coinvolti nella realizzazione del progetto, sottolineando però in modo particolare il ruolo dell’editore.
Secondo Letta, infatti, è stato proprio Pier Silvio Berlusconi a individuare la storia, a sceglierla e a decidere anche la casa di produzione. Un lavoro che, nelle sue parole, si inserisce in una direzione già indicata da tempo: racconti ad alto valore umano, da portare avanti con convinzione.
Una linea editoriale che guarda alle storie valoriali
Nel suo intervento, Pier Silvio Berlusconi ha definito Il mio nome è Carlo un prodotto di cui Mediaset può andare orgogliosa, realizzato con sensibilità, talento e passione. L’ad ha ribadito che questa è la strada che sente più giusta e che intende continuare a seguire.
Berlusconi ha parlato della necessità, oggi più che mai, di storie umane, profonde e valoriali, capaci di “fare bene”. Ha poi rivolto un ringraziamento ai professionisti che hanno lavorato al progetto e ad Antonia Salzano Acutis, madre di Carlo Acutis.
Un segnale per il futuro di Canale 5
Il successo del film-tv, oltre al dato d’ascolto, viene letto come un segnale chiaro per l’identità futura della rete: una Canale 5 più attenta a produzioni di qualità, con una forte componente emotiva e civile. Un indirizzo che richiama anche il ricordo delle grandi miniserie religiose del passato, tornate idealmente alla mente con questo nuovo titolo.
