L’amministratore delegato Rai Giampaolo Rossi ha commentato il passaggio di Milo Infante a Mediaset e il debutto della nuova trasmissione di cronaca Ore 11. Intervistato dal Messaggero, Rossi ha ribadito il rapporto personale di stima e amicizia che lo lega al conduttore, ma ha anche espresso sorpresa per i toni usati da Infante nei confronti della Rai e di alcuni colleghi.
Le parole di Rossi su Infante
Secondo l’ad Rai, quando si lascia un’azienda non si dovrebbe parlare in modo negativo di chi, nel tempo, ha garantito sostegno e tutela. Rossi ha spiegato di essere rimasto «spiacevolmente colpito» dall’intervista di Infante, pur augurandogli il meglio per la nuova avventura televisiva sulle reti Mediaset.
Nel suo intervento, Rossi ha anche ricordato che la Rai avrebbe assicurato a Infante protezione e tutela anche nei periodi meno favorevoli della sua carriera. Un passaggio in cui il dirigente ha sottolineato il valore dell’azienda e il riconoscimento che, a suo avviso, dovrebbe sempre esserle riservato.
Il tema del mercato televisivo
Rossi ha poi richiamato il contesto più ampio del mercato televisivo, definendolo molto vivace e segnato anche da aspetti economici rilevanti. Ha osservato che esistono realtà più ricche della Rai, ma ha anche evidenziato come l’azienda pubblica disponga di un patrimonio importante di talent e professionisti, con un forte ricambio interno.
Infine, il numero uno della Rai ha commentato con una battuta il cambio di titolo del programma: «Fa un po’ ridere che Ore 14 diventi Ore 11, ma fa parte delle sfide».
