La7 continua a mostrarsi come una rete attraversata da tensioni interne. Da un lato c’è il TgLa7, dall’altro i programmi del palinsesto, a partire da Otto e Mezzo. Un clima che riporta al centro anche le frizioni tra Enrico Mentana e Lilli Gruber, tutt’altro che nuove.
Gaia Tortora: «Non si può bollare come fascista chi dice qualcosa di diverso»
A intervenire è Gaia Tortora, vice direttrice di TgLa7 e storica collaboratrice di Mentana. In un’intervista al Messaggero, la giornalista ha spiegato di essere in rete da prima dell’arrivo del direttore e ha ricordato come, agli inizi, La7 fosse percepita come una realtà più credibile ed equilibrata.
Secondo Tortora, nel tempo l’emittente avrebbe assunto un profilo più marcatamente vicino all’opposizione, una scelta che definisce comprensibile sul piano editoriale. Tuttavia, ha aggiunto che non dovrebbe accadere che una posizione diversa venga automaticamente etichettata in modo ideologico: «Non può essere che, se qui dici qualcosa di diverso, sei bollato come fascista».
Il tema degli investimenti e del cambio di passo
Nel suo ragionamento, Tortora ha toccato anche un altro punto considerato centrale: la necessità di nuovi investimenti. Per la vice direttrice, La7 dovrebbe uscire dalla propria comfort zone, aprirsi ad altre narrazioni e smettere di ripetere sempre gli stessi schemi.
Una mancanza di rinnovamento, secondo la giornalista, rischia di alimentare un malessere che non sarebbe recente ma cresciuto progressivamente nel tempo. In questo quadro, il dibattito non riguarda solo l’orientamento editoriale, ma anche le risorse e le scelte industriali della rete.
Mentana guarda altrove?
Intanto, sullo sfondo restano le indiscrezioni sul futuro di Enrico Mentana, che secondo quanto riportato starebbe valutando altre strade professionali. Tra le ipotesi circolate ci sarebbero il nuovo canale informativo legato a Repubblica e un possibile ritorno a Mediaset.
Quanto a una eventuale successione alla guida del TgLa7, Gaia Tortora non chiude del tutto la porta, ma chiarisce di voler valutare con attenzione ogni proposta, senza accettare più a ogni costo. Una posizione che lascia aperti diversi scenari, mentre a La7 il confronto interno resta acceso.
