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TV MUSICALI · TV REGIONALI

Radio Televisione Sarda: storia, programmi e come guardare il canale in diretta streaming

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LCN 79 · SAR
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Streaming incorporato con autorizzazione dell’emittente.

RTS – Radio Televisione Sarda è una televisione comunitaria dedicata alla cultura, alle lingue, alla memoria e alle trasformazioni sociali della Sardegna. Nata nel 2021 dall’incontro tra associazioni culturali e realtà della produzione audiovisiva isolana, trasmette sul digitale terrestre alla numerazione 79 e può essere seguita anche in diretta streaming. Il palinsesto dà spazio a documentari, musica, letteratura, archeologia, tradizioni popolari, cinema, eventi e produzioni realizzate in lingua sarda.

Dove vedere RTS – Radio Televisione Sarda

RTS è disponibile sul digitale terrestre in Sardegna al canale 79. La numerazione viene assegnata automaticamente dai televisori e dai decoder durante la ricerca dei canali.

La programmazione può essere seguita anche dal sito ufficiale di Radio Televisione Sarda, che ospita il player della diretta. Lo streaming permette di vedere l’emittente anche fuori dall’isola e nelle zone in cui il segnale terrestre non è disponibile.

RTS utilizza inoltre le proprie pagine social per presentare trasmissioni, dirette, appuntamenti culturali e iniziative organizzate sul territorio.

Digitale terrestreCanale 79 in Sardegna.
Diretta streamingSito ufficiale di RTS.
TipologiaTelevisione comunitaria senza scopo di lucro a vocazione culturale.
SedeViale Monastir 114/B, Cagliari.
Fornitore del servizioAssociazione Culturale RTS – Radio Televisione Sarda.
MultiplexMux Locale 1 della Sardegna.
FormatoMPEG-4/H.264 in alta definizione.
FacebookRadio Televisione Sarda.
Instagram@radiotelevisionesarda.

RTS sul canale 79

La posizione di RTS sul digitale terrestre è la LCN 79. È il numero da controllare dopo una risintonizzazione automatica del televisore o del decoder.

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni identifica Radio Televisione Sarda come servizio di media audiovisivo a carattere comunitario e associa il marchio all’Associazione Culturale RTS.

Il numero 79 distingue l’emittente dagli altri canali locali dell’isola e non deve essere confuso con servizi radiofonici o televisivi che utilizzano la sigla RTS in altri Paesi.

Una televisione comunitaria

RTS non nasce come rete commerciale generalista. Il progetto è stato costruito come televisione comunitaria, con l’obiettivo di mettere in circolo contenuti culturali e produzioni legate alla Sardegna.

La natura comunitaria si riflette nella collaborazione con associazioni, autori, filmmaker, musicisti, studiosi, enti culturali e organizzatori di eventi. Il canale diventa così un punto d’incontro tra chi produce contenuti e le comunità alle quali quei contenuti appartengono.

Questo modello consente di affrontare argomenti che spesso trovano uno spazio limitato nelle televisioni nazionali: lingue minoritarie, archeologia locale, memoria orale, letteratura sarda, riti popolari e cinema indipendente.

La copertura televisiva in Sardegna

RTS viene diffusa attraverso la rete locale di primo livello della Sardegna. La copertura dichiarata dal progetto raggiunge la grande maggioranza del territorio regionale, grazie a una rete di postazioni distribuite nelle diverse province.

La ricezione effettiva può comunque cambiare da un comune all’altro. Orografia, distanza dai ripetitori, orientamento dell’antenna e condizioni dell’impianto domestico o condominiale incidono sulla qualità del segnale.

Nelle aree non raggiunte correttamente dal digitale terrestre, la diretta online rappresenta l’alternativa più semplice.

Il Mux Locale 1 della Sardegna

Radio Televisione Sarda è inserita nel Mux Locale 1 della Sardegna, la rete regionale gestita da EI Towers che trasporta le principali emittenti locali dell’isola.

Un multiplex permette a più canali di condividere la stessa infrastruttura di trasmissione. RTS mantiene però una propria identità editoriale e resta responsabile della selezione e della realizzazione dei contenuti in onda.

La composizione della rete può essere modificata nel tempo, con l’ingresso di nuovi servizi o cambiamenti tecnici. Questi aggiornamenti non comportano necessariamente una variazione della LCN 79.

Le frequenze UHF 39 e UHF 41

Il Mux Locale 1 utilizza due frequenze principali: il canale UHF 39, corrispondente a 618 MHz, e il canale UHF 41, corrispondente a 634 MHz.

L’UHF 39 è impiegato soprattutto nelle postazioni di Cagliari e del Sud Sardegna. L’UHF 41 serve numerose aree delle province di Nuoro, Oristano e Sassari.

Non esiste quindi una sola frequenza manuale valida per tutta l’isola. La ricerca automatica è generalmente la soluzione più adatta, perché individua il canale utilizzato dalla postazione ricevuta nella propria zona.

RTS trasmette in alta definizione

Al momento del debutto sul nuovo digitale terrestre, Radio Televisione Sarda veniva diffusa in definizione standard con codifica MPEG-4/H.264.

Il 17 aprile 2023 l’emittente è passata all’alta definizione. Le rilevazioni tecniche effettuate in quella fase indicavano una risoluzione di 960×1080.

Risoluzione e bitrate possono essere aggiornati nel tempo senza modificare la numerazione 79. Per ricevere il canale è necessario utilizzare un apparecchio compatibile con la codifica MPEG-4.

La nascita di Radio Televisione Sarda nel 2021

RTS nasce nel 2021, durante la riorganizzazione delle frequenze locali che ha accompagnato il passaggio della Sardegna alla nuova televisione digitale.

Il progetto prende forma dall’incontro tra Produzioni Sardegna, Terra de Punt, l’esperienza di EjaTV, l’Associazione Culturale Babel e altri soggetti attivi nel settore audiovisivo e culturale dell’isola.

L’idea di fondo è costruire una televisione capace di raccontare la Sardegna attraverso le voci di chi la studia, la abita e la produce culturalmente, senza ridurre l’isola a una semplice destinazione turistica.

Il debutto sul digitale terrestre

Radio Televisione Sarda compare nella composizione del Mux Locale 1 nel novembre 2021, occupando la LCN 79 precedentemente utilizzata da Telesassari.tv.

Le prime rilevazioni indicavano una programmazione composta anche da produzioni riconducibili all’esperienza di EjaTV e alle case di produzione coinvolte nella nascita del progetto.

L’ingresso nella rete regionale ha permesso a RTS di superare la dimensione esclusivamente online e di raggiungere il pubblico attraverso il normale televisore domestico.

Dall’esperienza di EjaTV a RTS

EjaTV aveva sviluppato negli anni precedenti un modello di televisione online attento alla cultura, agli eventi e alla lingua sarda. Parte di quella esperienza tecnica ed editoriale è confluita nel nuovo progetto RTS.

Il passaggio non deve essere inteso come un semplice cambio di nome: Radio Televisione Sarda nasce da una collaborazione più ampia, nella quale confluiscono produzioni, associazioni e competenze differenti.

La continuità è visibile soprattutto nella capacità di realizzare dirette, documentari, interviste e contenuti destinati sia alla televisione lineare sia alle piattaforme digitali.

Il ruolo di Terra de Punt

Terra de Punt è una casa di produzione e media company con sede a Cagliari. Ha messo a disposizione di RTS competenze tecniche maturate nella produzione audiovisiva, nello streaming e nella gestione di eventi complessi.

La società presenta Radio Televisione Sarda come una televisione comunitaria senza scopo di lucro, nata per promuovere e tutelare la cultura e l’identità linguistica della Sardegna.

Secondo la descrizione del progetto, il palinsesto comprende più di trenta format originali dedicati ad archeologia, letteratura, musei, musica, cultura popolare e intrattenimento.

L’Associazione Culturale RTS

Il fornitore del servizio televisivo è l’Associazione Culturale RTS – Radio Televisione Sarda. Il sito ufficiale indica la sede in Viale Monastir 114/B a Cagliari.

L’associazione cura attività che vanno oltre la normale messa in onda: laboratori, rassegne, produzioni cinematografiche, progetti sociali e iniziative rivolte alla promozione delle lingue e delle comunità locali.

Questa dimensione progettuale spiega perché RTS venga spesso indicata non soltanto come emittente, ma come parte di una rete culturale più ampia.

Il sardo al centro della programmazione

Uno degli elementi più riconoscibili di RTS è l’uso della lingua sarda. Interviste, documentari, presentazioni e programmi possono essere realizzati interamente in sardo oppure alternare sardo e italiano.

La scelta linguistica non ha una funzione puramente simbolica. Portare il sardo in televisione significa utilizzarlo per raccontare storia, archeologia, musica, attualità culturale e vita quotidiana, dimostrando che può essere una lingua contemporanea della comunicazione.

La presenza di varianti e pronunce differenti riflette la ricchezza linguistica dell’isola e la pluralità delle comunità coinvolte nelle produzioni.

Il riconoscimento della lingua sarda

La lingua sarda è tutelata dalla legge 15 dicembre 1999, n. 482, dedicata alle minoranze linguistiche storiche presenti in Italia.

La legge non riconosce soltanto il sardo e il friulano: tutela anche le popolazioni albanesi, catalane, germaniche, greche, slovene e croate e quelle parlanti francese, franco-provenzale, ladino e occitano.

Presentare correttamente questo quadro permette di valorizzare la specificità del sardo senza semplificare la complessa realtà linguistica italiana.

Una Sardegna oltre l’immagine turistica

RTS racconta un’isola che non coincide soltanto con il mare e con le località di vacanza. Il palinsesto attraversa paesi, aree interne, quartieri urbani, biblioteche, musei, siti archeologici e luoghi della produzione artistica.

Le tradizioni vengono inserite nel loro contesto storico e sociale, dando spazio a studiosi, testimoni e protagonisti delle comunità.

Ne emerge una Sardegna contemporanea, nella quale memoria e innovazione convivono e nella quale le produzioni culturali possono diventare anche strumenti di sviluppo locale.

La struttura del palinsesto

La programmazione di RTS è composta da format originali, documentari, interviste, concerti, eventi registrati e dirette dal territorio.

Il canale collabora con differenti case di produzione. Per questo stile, durata e periodicità possono cambiare sensibilmente da un programma all’altro.

Accanto alle serie strutturate trovano spazio speciali legati a festival, premi, riti tradizionali e manifestazioni che vengono trasmessi in occasione del loro svolgimento.

Sardigna Sagrada

Sardigna Sagrada – Una terra contàda de sa santidadi sua è una serie dedicata ai santi e ai luoghi sacri della Sardegna. Il programma è ideato e condotto dall’archeologo Mauro Dadea, prodotto da Video Gum Productions e diretto da Roberto De Martis.

La serie comprende dodici episodi, dedicati a figure vissute tra il I e il IV secolo e al rapporto tra devozione, storia, archeologia e tradizione popolare.

La Biblioteca Universitaria di Cagliari partecipa alle puntate con una sezione dedicata a manoscritti e libri antichi collegati ai santi raccontati.

Quando va in onda Sardigna Sagrada

La Biblioteca Universitaria di Cagliari indica la messa in onda di Sardigna Sagrada ogni giovedì alle 21:00 sulla LCN 79.

Gli orari televisivi possono essere modificati nelle stagioni successive o in presenza di eventi speciali. È quindi consigliabile controllare le comunicazioni più recenti dell’emittente.

Le puntate sono state rese disponibili anche online attraverso il progetto InLimbaTV, ampliando la possibilità di seguire la serie fuori dalla copertura terrestre.

Bogabox e il progetto Bogaboxi

Nelle presentazioni dedicate al palinsesto compare il titolo Bogabox!, associato alla parola, alla lettura e ai racconti. Il nome richiama l’espressione sarda “boga boxi”, cioè “tira fuori la voce” o “fatti sentire”.

Le attività più recenti documentate con la grafia Bogaboxi sono laboratori di web giornalismo e produzione audiovisiva promossi da RTS, nei quali giovani e partecipanti imparano a realizzare interviste, riprese e documentari.

Il nome identifica quindi un percorso più ampio legato alla possibilità di raccontarsi e di costruire narrazioni dal basso, non soltanto un singolo appuntamento televisivo.

Bogaboxi e i laboratori di web giornalismo

Nel 2026 l’Associazione Culturale RTS ha realizzato a Quartu Sant’Elena un nuovo laboratorio Bogaboxi, finanziato dal Comune nell’ambito delle politiche di coesione sociale.

Il percorso ha coinvolto i partecipanti nella produzione del documentario Spazi Aperti, presentato allo Spazio Michelangelo Pira al termine delle attività.

L’iniziativa mostra come la televisione possa diventare anche uno strumento formativo, capace di insegnare tecniche di comunicazione e di dare visibilità a persone e quartieri.

Il Premio Andrea Parodi

La musica occupa uno spazio importante nella programmazione. RTS ha dedicato attenzione al Premio Andrea Parodi, manifestazione intitolata al cantante dei Tazenda scomparso nel 2006.

Il concorso valorizza la world music e il confronto tra lingue, culture e tradizioni musicali. Concerti, interviste e speciali permettono di seguire artisti provenienti dalla Sardegna, dall’Italia e dall’estero.

La collaborazione con realtà legate al Premio Parodi è coerente con l’identità di una televisione che considera la musica una forma di tutela e rinnovamento del patrimonio linguistico.

Kentzeboghes e il cinema nelle lingue minoritarie

Kentzeboghes è un premio dedicato alla produzione cinematografica nelle lingue minoritarie. RTS collabora al progetto insieme all’Associazione Babel, alla Società Umanitaria – Cineteca Sarda, EjaTV, Areavisuale Film e altri partner.

Il concorso sostiene opere nelle lingue della Sardegna e nelle altre lingue minoritarie tutelate, favorendo la nascita di cortometraggi e documentari che difficilmente troverebbero spazio nei circuiti commerciali.

Le opere prodotte possono essere presentate durante eventi pubblici e diffuse attraverso le piattaforme collegate alle associazioni promotrici.

L’Orgosolo Film Festival

Tra le iniziative più recenti legate a RTS figura l’Orgosolo Film Festival, concorso cinematografico dedicato al cinema di denuncia, lotta e resistenza.

Il festival è nato nel 2025 e affronta temi come diritti umani, ambiente, lavoro, marginalità, identità culturale, disuguaglianze e questioni territoriali.

La seconda edizione è prevista dal 10 al 13 settembre 2026. Il progetto porta l’attività dell’associazione oltre il palinsesto, trasformando RTS anche in soggetto promotore di produzione e cultura cinematografica.

Arràbiu e le storie dei quartieri di Cagliari

Arràbiu – Storie cagliaritane è una rassegna promossa dall’Associazione Culturale RTS per riportare al centro racconti, personaggi e memorie dei quartieri di Cagliari.

Gli appuntamenti coinvolgono attori, musicisti e autori e raggiungono zone come Giorgino, Sant’Avendrace, Mulinu Becciu e Villanova.

Il progetto conferma l’attenzione dell’emittente per la cultura urbana e per le comunità che raramente diventano protagoniste della narrazione televisiva.

A Maimone e il carnevale tradizionale

RTS segue anche manifestazioni legate ai carnevali tradizionali dell’isola. Nel 2026 ha partecipato alla diretta di A Maimone, il carnevale antico di Samugheo.

La manifestazione riunisce maschere sarde e gruppi provenienti da altre regioni e Paesi europei, offrendo un confronto tra rituali, costumi e forme di rappresentazione popolare.

Le dirette permettono di documentare eventi che hanno un forte valore identitario e che coinvolgono intere comunità locali.

La Sartiglia e le produzioni condivise

Radio Televisione Sarda partecipa alla copertura della Sartiglia di Oristano, una delle manifestazioni equestri più importanti della Sardegna.

Nel 2026 RTS ha contribuito alla diffusione social dell’evento, inserendosi in una produzione coordinata che ha coinvolto Terra de Punt, Videolina, Aristanis TV e altre emittenti e piattaforme regionali.

Queste collaborazioni consentono di distribuire lo stesso evento su televisione, web e social, raggiungendo pubblici differenti e offrendo anche commenti in più lingue.

Archeologia e storia dell’isola

Nuraghi, siti punici e romani, chiese, necropoli e luoghi di culto costituiscono una parte importante del patrimonio raccontato dalle produzioni di RTS.

Gli approfondimenti affidano la narrazione a studiosi, archeologi e conoscitori dei territori, evitando di separare i monumenti dalla storia delle comunità che li custodiscono.

Sardigna Sagrada rappresenta l’esempio più noto, ma l’interesse per l’archeologia attraversa anche documentari, interviste e speciali realizzati in occasione di mostre e iniziative culturali.

Letteratura, libri e autori

Scrittori, poeti, editori e lettori trovano spazio nelle produzioni dedicate alla letteratura. Presentazioni, reading e incontri permettono di conoscere opere pubblicate in italiano e nelle lingue della Sardegna.

Il racconto televisivo non si limita alle novità editoriali: può recuperare autori del passato, tradizioni orali e testi che hanno contribuito a costruire l’immaginario dell’isola.

Festival e premi letterari diventano inoltre occasioni per collegare la produzione culturale sarda con esperienze provenienti dal resto d’Italia e dall’estero.

Musica e cultura popolare

Il palinsesto dedica attenzione alla musica tradizionale, alla canzone d’autore, alla world music e alle nuove produzioni in lingua sarda.

Concerti e interviste documentano il lavoro di musicisti che reinterpretano il patrimonio dell’isola senza rinunciare alla sperimentazione contemporanea.

La cultura popolare comprende anche canto, danza, maschere, abiti, strumenti e rituali. RTS li presenta come espressioni vive, non come elementi fermi nel passato.

Documentari e cinema indipendente

La presenza di case di produzione e associazioni cinematografiche ha favorito un palinsesto ricco di documentari, cortometraggi e lavori indipendenti.

Le opere possono affrontare ambiente, lavoro, migrazioni, identità, memoria, aree interne e trasformazioni delle città. Il racconto audiovisivo diventa così uno strumento per osservare i cambiamenti della società sarda.

Premi come Kentzeboghes e festival come quello di Orgosolo aiutano RTS a sostenere anche la fase di sviluppo e diffusione dei progetti, non soltanto la loro messa in onda.

Dirette da festival e manifestazioni

Una parte rilevante dell’attività di RTS riguarda la trasmissione di eventi. Regie mobili e sistemi di streaming permettono di seguire concerti, convegni, feste tradizionali e incontri pubblici direttamente dai luoghi in cui si svolgono.

Le dirette possono essere condivise con altre televisioni e piattaforme, oppure realizzate per associazioni, fondazioni ed enti locali.

La programmazione speciale legata agli eventi non segue sempre una cadenza settimanale e può sostituire temporaneamente i normali programmi del palinsesto.

Una rete di produttori sardi

RTS si presenta come un contenitore aperto alle principali case di produzione dell’isola. Questa impostazione amplia la varietà dei contenuti e permette a piccoli progetti di raggiungere una platea regionale.

La televisione svolge quindi una funzione di distribuzione, mentre ideazione, riprese e postproduzione possono essere curate da soggetti differenti.

La provenienza dei programmi dovrebbe essere indicata nei titoli e nei crediti, permettendo allo spettatore di riconoscere autori, registi e organizzazioni responsabili della produzione.

La diretta streaming di RTS

Il sito radiotelevisionesarda.tv ospita il flusso in diretta dell’emittente. Il player riproduce la programmazione lineare trasmessa sul digitale terrestre.

Per avviare lo streaming è sufficiente utilizzare un browser aggiornato e una connessione stabile. Su smartphone e tablet la riproduzione può essere aperta direttamente dalla pagina web.

La qualità effettiva dipende dalla velocità della rete e dal dispositivo utilizzato. Eventuali interruzioni temporanee possono dipendere dalla sorgente o dalla produzione di una diretta esterna.

Come guardare RTS fuori dalla Sardegna

La diretta online permette di seguire Radio Televisione Sarda anche dal resto d’Italia e dall’estero, senza essere collegati a un’antenna terrestre dell’isola.

Da un televisore connesso è possibile aprire il sito attraverso il browser, quando disponibile, oppure trasmettere il video da smartphone o computer mediante un dispositivo compatibile.

Lo streaming è particolarmente utile per gli emigrati sardi e per chi studia la lingua, la musica e le tradizioni dell’isola.

Facebook e Instagram

Le pagine social di RTS vengono utilizzate per annunciare eventi, condividere immagini dalle produzioni e segnalare gli orari delle dirette.

Facebook è utile soprattutto per seguire le trasmissioni legate a manifestazioni in corso, mentre Instagram raccoglie contenuti visivi e aggiornamenti più brevi.

Gli account social possono cambiare nome o indirizzo. Il sito ufficiale resta il riferimento principale per verificare i collegamenti aggiornati.

Il palinsesto non è sempre pubblicato in forma settimanale

RTS non mette a disposizione in modo costante una guida televisiva completa con tutti gli orari della settimana.

Alcuni appuntamenti vengono comunicati attraverso le pagine dei produttori, degli enti coinvolti o degli eventi ospitati. Per le serie strutturate possono essere indicati giorno e ora, come nel caso di Sardigna Sagrada.

Quando non è disponibile una guida aggiornata, la soluzione più affidabile consiste nel controllare la diretta e le comunicazioni social dell’emittente.

Come risintonizzare RTS

Se RTS non compare alla posizione 79, è possibile avviare una nuova ricerca automatica dei canali dal menu del televisore o del decoder.

La funzione si trova normalmente nelle sezioni chiamate Canali, Installazione, Ricerca automatica o Sintonizzazione. Prima di iniziare è consigliabile verificare che sia selezionata l’antenna terrestre.

Al termine della procedura bisogna controllare la LCN 79 e cercare l’identificativo collegato a RTS – Radio Televisione Sarda.

Ricerca manuale sul Mux Locale 1

Quando la ricerca automatica non trova il canale, si può tentare una sintonizzazione manuale sul multiplex locale regionale.

Nel Sud Sardegna viene utilizzato principalmente l’UHF 39 a 618 MHz. Nelle aree di Nuoro, Oristano e Sassari è generalmente impiegato l’UHF 41 a 634 MHz.

La frequenza corretta dipende dalla postazione ricevuta. Inserire il canale sbagliato non danneggia il televisore, ma non permette di memorizzare il servizio.

Cosa fare se il canale 79 non compare

Una nuova sintonizzazione non può creare un segnale assente. È utile controllare se gli altri canali del Mux Locale 1 vengono ricevuti correttamente nello stesso televisore.

Se manca l’intero multiplex, il problema può riguardare copertura, antenna, cavi, amplificatore o centralino condominiale. Quando gli altri apparecchi dell’edificio ricevono RTS, conviene verificare il singolo televisore e la presa utilizzata.

In attesa di risolvere il problema terrestre, la programmazione può essere seguita attraverso lo streaming ufficiale.

Dove controllare gli aggiornamenti

Il riferimento principale è il sito ufficiale di Radio Televisione Sarda. La pagina riporta anche i dati dell’associazione e gli indirizzi di contatto.

Per conoscere attività, produzioni ed eventi collegati al progetto è utile consultare anche la pagina dei progetti di Terra de Punt.

Le informazioni tecniche sul digitale terrestre possono cambiare. In caso di modifiche alla rete è consigliabile controllare le comunicazioni dell’emittente e avviare una nuova ricerca dei canali.

Dettagli del canale

Dati generali

PaeseItalia.
RegioneSardegna.
SedeCagliari.
TipologiaTelevisione locale comunitaria a vocazione culturale.
FornitoreAssociazione Culturale RTS – Radio Televisione Sarda.
Nascita del progetto2021.
Ingresso nel Mux Locale 1Novembre 2021.
NumerazioneLCN 79.
MultiplexMux Locale 1 della Sardegna.
Operatore di reteEI Towers S.p.A.
Frequenze regionaliUHF 39, 618 MHz; UHF 41, 634 MHz.
CodificaMPEG-4/H.264.
Formato tecnicoAlta definizione; passaggio all’HD documentato nell’aprile 2023.
Risoluzione rilevata al passaggio HD960×1080.
Natura editorialeTelevisione comunitaria senza scopo di lucro.
LingueSardo e italiano; possibili contenuti in altre varietà linguistiche dell’isola.
Temi principaliCultura, identità, archeologia, storia, musei e tradizioni.
LetteraturaReading, autori, premi e produzioni nelle lingue minoritarie.
MusicaConcerti, world music e Premio Andrea Parodi.
CinemaDocumentari, Kentzeboghes e Orgosolo Film Festival.
Serie culturaleSardigna Sagrada.
Formazione e comunitàBogaboxi e laboratori di web giornalismo.
Eventi tradizionaliCarnevali, feste, riti e manifestazioni popolari.
Produzioni condiviseSartiglia di Oristano.
Codice fiscale e Partita IVA02377970906.

Contatti e piattaforme

IndirizzoViale Monastir 114/B, 09122 Cagliari (CA).
E-mailradiotelevisionesarda@gmail.com.
PECrts.tv@legalmail.it.
Sito ufficialeradiotelevisionesarda.tv.
Diretta streamingPlayer ufficiale di RTS.
FacebookRadio Televisione Sarda.
Instagram@radiotelevisionesarda.
Progetto RTSPresentazione su Terra de Punt.
Riferimento AGCOMRadio Televisione Sarda, servizio comunitario LCN 79.
Dati del multiplexMux Locale 1 della Sardegna.
Tutela linguisticaLegge 15 dicembre 1999, n. 482.
Sardigna SagradaPresentazione della Biblioteca Universitaria di Cagliari.
Bogaboxi 2026Progetto Spazi Aperti del Comune di Quartu.
Orgosolo Film FestivalSito della manifestazione.