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Rai1 apre la stagione fiction con il film-tv su Giovannino Guareschi

Rai1 apre la stagione fiction con “Giovannino Guareschi – Non muoio neanche se mi ammazzano”, il film-tv diretto da Andrea Porporati e in onda domenica 20 settembre in prima serata. Una produzione che segna il ritorno di un titolo originale dopo tanti mesi di repliche sulla rete ammiraglia.

Un omaggio a una figura centrale della cultura italiana

Il film racconta per la prima volta la vita di Giovannino Guareschi, giornalista, sceneggiatore, disegnatore e scrittore tra i più venduti al mondo, con oltre 20 milioni di copie diffuse in 142 lingue. Nel ruolo del protagonista c’è Giuseppe Zeno.

La sceneggiatura è firmata da Andrea Porporati con la collaborazione di Marco Ferrazzoli, mentre la consulenza è di Alberto Guareschi, figlio di Giovannino. La sfida, inevitabile, è stata condensare in 100 minuti la storia di un autore capace di lasciare un segno profondo nella letteratura e nell’immaginario popolare.

La vita, gli ideali, i personaggi

Il film ripercorre il profilo di un uomo libero, coerente e poco incline al compromesso, spesso in contrasto con le istituzioni e con il suo tempo. Tra gli elementi centrali ci sono la creazione di personaggi diventati iconici come Don Camillo e Peppone e le scelte personali che segnarono la sua vita, compreso il rifiuto di combattere con i nazisti e nella Repubblica Sociale, che lo portò alla deportazione in un campo di prigionia tedesco.

Viene raccontato anche il suo rapporto con le idee politiche: Guareschi fu avversario del comunismo e della dittatura sovietica, ma critico anche verso il consumismo capitalista americano, restando sempre fedele ai propri ideali.

Il lato privato e la Bassa Padana

Accanto al ritratto pubblico, il film mette in evidenza anche la dimensione più intima dell’autore: l’amore per la moglie Ennia, interpretata da Benedetta Cimatti, per i figli Alberto e Carlotta, e per la sua terra d’origine, la Bassa Padana. È proprio da questo legame che nasce il “Mondo Piccolo”, il capolavoro di Guareschi, diventato un microcosmo riconoscibile per molti italiani.

Il successo editoriale di quei personaggi portò anche alla trasposizione cinematografica di Don Camillo e Peppone, che si trasformò in un trionfo sia in Italia sia all’estero.

Le riprese in Emilia-Romagna e il cast

Il film è stato girato interamente in Emilia-Romagna, con le località della Bassa a fare da sfondo: Bagnolo in Piano, Brescello, Castelfranco Emilia, Colorno, Coltaro, Guastalla, Luzzara, Mezzano Rondani, Novellara, Polesine Zibello, Poviglio, Reggio Emilia, Sissa Trecasali e Sorbolo Mezzani.

Nel cast figurano anche Andrea Roncato nel ruolo del padre Primo Augusto Guareschi, Maurizio Donadoni nei panni di Angelo Rizzoli e Salvatore Striano in quelli del produttore cinematografico Peppino Amato.

Il libro da cui è tratto

Il film di Rai1 è liberamente ispirato a “Chi sogna nuovi gerani?”, autobiografia curata dai figli Alberto e Carlotta e pubblicata da Rizzoli. Con questo titolo, la rete inaugura ufficialmente la stagione fiction, prima dell’arrivo delle serie previste nelle settimane successive.

Tra queste sono già annunciate “Tutto l’Amore che resta” con Raoul Bova, al via martedì 29 settembre, e la quarta stagione di “Doc” con Luca Argentero, in partenza giovedì 1 ottobre.