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Vauro critica Sigfrido Ranucci: “Tra Report e Grande Fratello cambia poco”

Vauro interviene con parole molto nette su Sigfrido Ranucci, prendendo le distanze dall’ex conduttore di Report e dal clima che, a suo giudizio, ruota attorno alla vicenda.

Le critiche di Vauro a Ranucci

Il vignettista ha detto di non stare dalla parte di Ranucci, spiegando che, al di là degli aspetti giudiziari, il giornalista si sarebbe reso partecipe di quello che definisce un “teatro delle vanità” che avrebbe sostituito il giornalismo da tempo.

Nel suo ragionamento, Vauro contesta soprattutto il narcisismo attribuito a Ranucci e il fatto che, secondo lui, si sia spinto fino a paragonarsi a figure come Moro, Falcone e Borsellino.

Il passaggio sui nuovi volti di Report

Nel testo di riferimento si ricorda anche la posizione di Ranucci su Daniele Piervincenzi e Giulia Presutti. Sul primo, l’ex conduttore di Report ha sostenuto che un servizio realizzato per la trasmissione non basti a definire un conduttore, richiamando anche i risultati di ascolto ottenuti da Popolo Sovrano nel 2019.

Su Presutti, invece, Ranucci ha parlato di una frattura insanabile, accusandola di aver nascosto a lungo l’accordo già chiuso per la nuova conduzione.

Le parole più dure del vignettista

Vauro ha poi allargato il discorso, affermando di essere convinto che Ranucci non abbia organizzato da solo il suo attentato, ma aggiungendo di non capire perché un personaggio del genere debba diventare l’icona della sinistra. Ha inoltre richiamato alcuni passaggi del libro di Ranucci, citando il riferimento alle presunte insidie rivolte alle stagiste.

La conclusione del vignettista è tagliente: per lui, la vicenda è segnata da “squallore”, “desolazione” e da un “bassissimo profilo” dei rapporti intrecciati. E chiude con una battuta che sintetizza il suo giudizio: Ranucci, a suo parere, potrebbe condurre Report come il Grande Fratello, perché la differenza sarebbe minima.