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Futuro Nazionale attacca Diaco e BellaMa’: al centro la polemica sui contenuti in tv

Nuovo fronte di polemica attorno a BellaMa’, il programma pomeridiano di Rai2 condotto da Pierluigi Diaco. Al centro del dibattito finiscono alcuni contenuti andati in onda e, più in generale, il tema dei programmi televisivi rivolti al daytime.

Il caso nato da BellaMa’

Nel talk, Diaco ha raccontato in televisione la propria unione civile con Alessio Orsingher, giornalista di La7, e un episodio legato a una festa, spiegando di aver pranzato al tavolo con i figli piccoli degli amici. Il conduttore ha definito quel momento come qualcosa di naturale e ha sottolineato l’idea che i bambini abbiano bisogno di spontaneità e di un contesto sereno.

Per chi contesta questo tipo di narrazione, però, il punto non è la storia personale del conduttore, ma la presenza di contenuti ritenuti inadatti a un pubblico giovane nel daytime televisivo.

La posizione di Futuro Nazionale

A intervenire è Futuro Nazionale, il movimento guidato da Roberto Vannacci, che rilancia la proposta di una fascia protetta «contro i contenuti gender in tv». Secondo l’impostazione del partito, l’obiettivo sarebbe quello di limitare la presenza di messaggi considerati ideologici nelle ore in cui davanti allo schermo ci sono anche i bambini.

Diaco, raggiunto dall’Adnkronos, ha preferito non commentare direttamente le dichiarazioni e il programma politico di Vannacci, spiegando di ritenere doveroso, per un conduttore Rai, non entrare nel merito delle posizioni dei leader politici.

La replica di Rossano Sasso

Alla vicenda ha risposto anche Rossano Sasso, deputato di Futuro Nazionale ed ex sottosegretario all’Istruzione. Sasso ha precisato che il movimento non contesta i conduttori omosessuali, ma i contenuti che potrebbero influenzare i bambini. Nel suo intervento ha ribadito l’interesse del partito verso ciò che guardano i più piccoli.

Il parlamentare ha inoltre rilanciato l’idea di una fascia protetta in televisione, da applicare fino alle 23, per escludere contenuti ritenuti di propaganda ideologica omosessuale. La proposta si inserisce nel clima politico che accompagna la crescita di consensi attribuita al partito nei sondaggi.